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Di seguito riportiamo il testo dell’articolo pubblicato dal New York Times il 7 novembre 1954, nella sezione F, a pagina 6.
Il 6 novembre 1874, tre uomini unirono le proprie competenze per dare vita a una nuova attività nel settore dell’abbigliamento maschile. Oggi l’azienda porta i nomi dei due soci che morirono poco tempo dopo: Marvin N. Rogers, produttore di abbigliamento, e Charles B. Peet, grossista del settore.
Il terzo socio, Frank R. Chambers, sviluppò la Rogers Peet Company e ne rimase la figura guida fino alla sua morte, avvenuta nel 1940 all’età di 89 anni.
Ripercorrendo la storia dell’azienda, il presidente Phillips Roome Turnbull osservò che Rogers Peet era cresciuta lentamente e con grande attenzione. Le sue politiche erano evolutive anziché rivoluzionarie, ordinate e conservatrici proprio come i capi che vendeva.
Fin dall’inizio, l’azienda cercò di costruire la propria reputazione sull’integrità. Rifiutando il principio del caveat emptor, ovvero “che l’acquirente stia attento”, ampiamente diffuso nel commercio al dettaglio alla fine del XIX secolo, Rogers Peet fu tra le prime imprese ad applicare a ogni capo un’etichetta che ne indicasse la composizione del tessuto.
Rogers Peet fece inoltre ampio ricorso ai laboratori per verificare la qualità dei tessuti provenienti dalle manifatture americane e inglesi. Il signor Chambers, uomo dal carattere pratico, testava personalmente la resistenza dei materiali agli agenti atmosferici stendendo alcuni campioni sul tetto dell’edificio aziendale.
Pioniere del rimborso
Nel 1880, Rogers Peet divenne il primo negozio di abbigliamento maschile a offrire il rimborso ai clienti insoddisfatti.
Seguendo l’esempio di John Wanamaker a Filadelfia, l’azienda iniziò ad applicare alla merce cartellini con prezzi fissi, abbandonando la pratica della contrattazione, allora molto diffusa.
L’unica eccezione al prezzo indicato riguardava i membri del clero, ai quali veniva riconosciuto uno sconto del 10%, una consuetudine che in seguito divenne piuttosto comune. Rogers Peet continuava ancora ad annoverare numerosi ecclesiastici tra i propri clienti.
Sebbene adottasse un’impostazione conservatrice, l’azienda era tutt’altro che antiquata nel campo della pubblicità.
Nel 1879 divenne il primo inserzionista del settore retail a utilizzare illustrazioni dedicate a prodotti specifici. Introdusse inoltre nei propri testi pubblicitari un tono leggero e cordiale, che sarebbe stato successivamente imitato da molte altre aziende. Rogers Peet utilizzò anche disegni in stile vignettistico in un’epoca in cui erano ancora una rarità.
La Rogers Peet Company prosperò. Nel momento di massima espansione arrivò a gestire dodici punti vendita a New York.
Quando il commercio al dettaglio iniziò a orientarsi verso negozi singoli di dimensioni maggiori, l’azienda consolidò le proprie attività. Al momento della pubblicazione dell’articolo, Rogers Peet gestiva negozi tra Broadway e Warren Street, tra Fifth Avenue e Forty-first Street e tra Fifth Avenue e Forty-eighth Street. Disponeva inoltre di un punto vendita a Boston.
La sua attività all’ingrosso portava il nome Rogers Peet in oltre quaranta importanti città.
Solide fondamenta
L’uomo che dirigeva l’azienda all’epoca entrò a farne parte nel 1920, dopo aver studiato la tessitura della lana nelle manifatture scozzesi.
Iniziò a lavorare nel reparto sartoria e trascorse successivamente un breve periodo in ciascuno dei reparti dell’azienda, acquisendo una conoscenza approfondita dell’intera organizzazione.
Nel 1921, il signor Turnbull fu nominato assistente segretario, assistente tesoriere e membro del consiglio di amministrazione. Divenne tesoriere nel 1923, vicepresidente nel 1928 e presidente nel 1937, assumendo lo stesso incarico che suo padre aveva ricoperto dal 1916 fino alla propria morte, avvenuta nel 1923.
Durante i suoi trentaquattro anni in azienda, il signor Turnbull assistette a numerosi cambiamenti nel settore dell’abbigliamento maschile.
I capi divennero più leggeri grazie al miglioramento dei sistemi di riscaldamento negli edifici e nei mezzi di trasporto. Le fibre artificiali conquistarono uno spazio rilevante nel mercato, mentre la riduzione degli orari di lavoro e la diffusione della vita suburbana aumentarono la domanda di abbigliamento per il tempo libero.
Uno sguardo al prossimo futuro
Che cosa avrebbe riservato il futuro?
Il signor Turnbull non formulò previsioni a lungo termine. Riteneva che la preferenza per i colori scuri sarebbe proseguita ancora per qualche tempo.
Prevedeva inoltre che i materiali sintetici avrebbero trovato il proprio impiego più efficace nelle miscele con fibre naturali, poiché riteneva che non avrebbero mai potuto sostituire completamente materiali come la lana o la seta.
Nell’immediato futuro si aspettava soltanto lievi cambiamenti nei revers stretti e nelle spalle naturali, allora particolarmente diffusi.
Riteneva inoltre che il mercato più favorevole per l’abbigliamento di fascia alta sarebbe rimasto quello urbano, anziché spostarsi nelle aree commerciali suburbane.
Sotto la guida del signor Turnbull, Rogers Peet cercò di mantenersi al passo con i tempi senza rinunciare alle proprie tradizioni.
Il presidente era convinto che l’azienda avesse raggiunto questo obiettivo. Riteneva che sia suo padre sia il signor Chambers avrebbero riconosciuto i negozi dell’epoca e approvato il processo di modernizzazione intrapreso dalla società.
